Six Memos di Calvino per l’architettura
Figure per il nuovo millennio
Calvino è stato molto usato – e forse sovente abusato – dagli architetti. Impossibile è stato, infatti, resistere alla tentazione diritrovare ne Le città invisibili tratti e caratteri di città reali: d’altra parte nello stesso testo di Calvino è celebre il passaggio tra Kublai Kahn e Marco Polo quando quest’ultimo dichiara che la ‘sua’ Venezia è in tutte le 55 città descritte a Kahn. La questione però è, naturalmente, più complessa e i livelli di lettura molteplici. Certamente un tema costante di riflessionedi Calvino è stata la città come messa in rappresentazione dei modi di un vivere in comune scelto dai suoi abitanti. In questosenso Calvino esplicita l’obiettivo del suo libro come quello di narrare «di che cosa è stata la città degli uomini, come luogodella memoria e dei desideri, e di come oggi è sempre più difficile vivere nelle città anche se non possiamo farne a meno». Seindubbiamente c’è un’interpretazione possibile di questo libro come ragionamento critico sullo statoe sul destino delle città, Calvino tornerà sulla questione affrontandola, al di fuori del testo narrativo.






