Biografia
Architetto, PhD in Tecnologia dell’Architettura e dell’Ambiente, professore associato in Tecnologia dell’Architettura presso il dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, ha studiato nelle università italiane La Sapienza di Roma, Federico II di Napoli e Politecnico di Milano. Dal 1984 svolge attività di ricerca in Italia e all'estero, partecipando a numerosi progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale. I contributi scientifici e gli esiti dell’attività sono riscontrabili nella produzione di testi, in capitoli di libri, riviste, oltre a partecipazioni e memorie in atti di convegni nazionali ed internazionali. Partecipa a comitati editoriali ed è reviewer di numerose riviste scientifiche internazionali. È responsabile di unità operativa nel progetto “Adaptive Design e Innovazioni Tecnologiche per la Rigenerazione Resiliente dei Distretti Urbani in Regime di Cambiamento Climatico”, finanziato nell’ambito dei PRIN: Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale, Bando 2015.









Roberto Vanacore è professore associato di composizione architettonica e urbana (SSD ICAR 14), e insegna Architettura e Composizione Architettonica; è stato membro del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Ingegneria delle strutture e del recupero edilizio e urbano e tiene lezioni presso il corso di dottorato in Rischio e sostenibilità nei sistemi dell'Ingegneria civile, edile e ambientale. Si laurea nel 1988 (relatore Alberto Izzo) con una tesi di ricerca progettuale avente per oggetto un centro di servizi turistico-culturali ad Ercolano, tra il mare e l'area degli Scavi. Presso lo stesso Ateneo consegue nel 1992 la specializzazione in progettazione urbana e nel 1998 il titolo di dottore di ricerca in composizione architettonica. Collabora tra il 1988 e il 2004 alla cattedra di progettazione architettonica di Alberto Izzo. Dal luglio 2013 al novembre 2014 è stato Assessore all'assetto urbano e alla riqualificazione del Comune di Avellino. È autore di diverse pubblicazioni - fra cui sette monografie - su temi centrali nell'ambito del settore della composizione architettonica e urbana. Roberto Vanacore ci ha lasciati nel settembre del maledetto 2020.

Nata nel 1968 a S. Gregorio Matese (CE), si laurea in Architettura nel 1992, presso l’Università “Federico II” di Napoli. Tra il 1993 e il 2006 svolge attività professionale e partecipa a diversi concorsi di progettazione ricevendo segnalazioni e premi.Dottore di Ricerca in Progettazione Urbana nel 1999, è stata docente a contratto a Napoli e a Venezia sino all’ingresso in ruolo nel 2006 come Professore associato presso l’Università Iuav di Venezia. Dal settembre 2018 è Professore Ordinario in Progettazione Architettonica - settore disciplinare della Composizione Architettonica e Urbana- presso l’Università Iuav di Venezia. Promotrice e coordinatrice dell’Area di ricerca “Architettura e Archeologie” (2008-2010) e dell’unità "Architettura e Paesaggi della produzione” (2010-2018).Ha curato varie mostre, convegni e seminari.È attualmente responsabile dell’unità operativa Iuav per il Progetto PRIN 2015 “La città come cura e la cura della città”.

Davide Vargas (Aversa, Caserta 1956), architetto, si è laureato con Riccardo Dalisi, con il quale poi ha condiviso studi e progetti. La sua ricerca architettonica si svolge attraverso il lavoro sui cantieri e nei rapporti con i committenti pubblici e privati. Ha studiato il centro antico di Aversa e si è impegnato invano per un’urbanistica articolata su progetti di nodi urbani significativi.

Guillermo Vazquez Consuegra (Siviglia 1945) compie i suoi studi presso la Scuola di Architettura di Siviglia, laureandosi nel 1972. Professore di Elementi di composizione dal 1972 al 1975 e di Progettazione architettonica dal 1980 al 1987 all’Università di Siviglia. Negli ultimi anni è stato Visiting Professor presso diverse Università italiane, tra cui, Bologna e lo IUAV di Venezia. Vince numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra gli ultimi si ricorda il Museo del mare di Genova (2000), e il Nuovo Palazzo dei Congressi di Siviglia (2004). Nel 2005 riceve il premio di Architettura Spagnola per il riordino del fronte marittimo di Vigo.
Francesco Venezia (Lauro, Avellino 1944)

Ettore Ventrella (Napoli 1951), architetto, l’ideatore del sistema Vestrut con il quale sono state realizzate innumerevoli strutture reticolati spaziali tra cui: l’Aerostazione Passeggeri Malpensa 2000; le Stazioni Marittime di Napoli e Bari; il Palasport di Martinafranca; le vasche per Allevamento Ittico a Ortona. Nel 1998 ha fondato la Vestrut s.r.l. di cui è direttore tecnico e socio.
Robert Venturi (Philadelphia, USA 1925-2018) e Denise Scott Brown (Kitwe, Zambia 1931), si incontrano e collaborano nell’insegnamento alla facoltà della Pennsylvania nei primi anni Sessanta. Nel 1966 viene pubblicato Complexity and Contradiction in Architecture che con Learning from Las Vegas (1972) cambiò volto all’architettura contemporanea. Più di 400 progetti e circa 180 edifici realizzati in tutto il mondo. Innumerevoli riconoscimenti nazionali ed internazionali, tra cui nel 1991 il Premio Pritzker per Robert Venturi ed insigniti entrambi nel 1992 della National Medal of Art della Presidenza degli Stati Uniti.
Lea Vergine, all'anagrafe Lea Buoncristiano nata a Napoli nel 1936, è una critica d'arte e curatrice italiana. Collabora ad alcuni dei principali quotidiani italiani, tra cui il manifesto Il Corriere della Sera. Ha pubblicato vari saggi sull’arte contemporanea e organizzato numerose mostre. Suo marito è il designer Enzo Mari.
Laureato in Architettura a Napoli nel 1982, ha conseguito nel 1989 il Dottorato di ricerca in Storia dell'architettura e dell'urbanistica (II ciclo) presso l’IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia); ricercatore dal 1993, poi professore associato dal 2002 presso la Facoltà di Architettura di Napoli. Fa parte dei Consigli dei docenti del Dottorato in Storia e Conservazione dei Beni architettonici e del paesaggio istituito presso la Facoltà di Architettura di Napoli e del Dottorato internazionale in Architecture and urbanphenomenology istituito presso l’Ateneo della Basilicata. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli sulla storia dell’architettura europea dal XVII al XX secolo, in particolare sui rapporti tra Italia e Francia nella seconda metà del Settecento e in età napoleonica. Ha partecipato, sovente con responsabilità organizzative, a convegni internazionali, mostre e seminari di studi; ha svolto attività didattica presso università italiane e straniere (Venezia, Potenza, Parigi, Mendrisio).
Francesco Viola, architetto, insegna Composizione Architettonica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ed è membro del Consiglio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Progettazione Urbana e Urbanistica. Nei suoi studi ha affrontato diversi temi teorici e progettuali alla scala architettonica ed urbana, i cui esiti sono raccolti in articoli, relazioni a convegni e saggi di ampio respiro, fra i quali Nuove forme dell’abitare (1999), Ferrovie in città. Luoghi e architetture nel progetto urbano (2004), Luigi Cosenza, Bernard Rudofsky: Villa Oro, una ricerca per l’abitare (2009), Abitare con arte. La casa fra bellezza e utilità nella ricerca italiana 2011), Luigi Cosenza, lezioni di architettura 1955-1956 (2012), Tracciati di ferro (2016), L’architettura insegnante, il politecnico di Luigi Cosenza (2017).



Adolfo Virdis (Cagliari 1960) architetto, si laurea nel 1988 all'Università «La Sapienza» a Roma, dove vive e lavora da libero professionista. L'ambito di attività e di ricerca progettuale riflette un interesse per una libera visione atemporale dell'architettura e delle sue espressioni, come anche la trattazione del suo "Caracas 1954" suggerisce. Insegna Disegno e Rappresentazione presso la Facoltà di Architettura di Alghero. .

Augusto Vitale, dal 1994 Professore Ordinario di Tecnologia dell’Architettura presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli Federico II. Già Presidente del Corso di Laurea in Edilizia, istituito dalla Facoltà di Architettura a Cava de’ Tirreni (Sa). Socio fondatore dell’Aipai (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) e membro del Ticcih (The International Commitee for the Conservation of the Industrial Heritage). In tali ruoli ha condotto numerose ricerche e ha promosso azioni di divulgazione della cultura storico-industriale.
Daniele Vitale (Muralto, Canton Ticino 1945), architetto, all’età di 28 anni ha fatto parte del gruppo che, a fianco di Aldo Rossi, ha organizzato la XV Triennale di Milano. Il suo lavoro di progettista procede di pari passo con gli studi urbani e architettonici, l’elaborazione teorica, l’attività editoriale e l’insegnamento universitario È stato tra i redattori di “Lotus international”. Insieme a Carlo Olmo dirige la collana “I testimoni dell’architettura” per l’editore Allemandi. Attualmente insegna Composizione architettonica al Politecnico di Milano-Bovisa, di cui coordina il dottorato in Composizione architettonica..jpg)
