Biografia
Chiara Ingrosso (Napoli, 1976) è architetto e ricercatrice in Storia dell’Architettura. Insegna Storia dell’Architettura e della Città presso la Facoltà di Ingegneria della Seconda Università di Napoli. Sulla città di Barcellona ha scritto numerosi saggi e monografie, tra cui Barcellona. Architettura, città e società 1975-2015, Skira, Milano 2011.







Francesco Paolo Innamorato, esperto in analisi territoriali e sistemi GIS, è responsabile del settore Sistemi Informativi Territoriali della società Risorsa. È curatore di risorsa.info, sito di documentazione sul territorio rurale della Campania (www.risorsa.info).
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Fabrizia Ippolito, Architetto, PhD Professore Associato in Composizione architettonica e urbana (ICAR 14) presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale Università della Campania Luigi Vanvitelli. Dottore di ricerca in Progettazione Urbana e Professore associato in Composizione Architettonica e Urbana. Abilitata nel 2013 all'accesso al ruolo di professore associato, è professore associato presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell'Università della Campania dal 2017. E' stata dal 2010 al 2017 ricercatrice presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale della Seconda Università di Napoli, dal 2005 al 2009 ricercatrice presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Calabria e dal 2002 al 2009 professore a contratto presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli Federico II. Ha condotto progetti di ricerca nazionali e internazionali sulla città e sul paesaggio, ha curato pubblicazioni, mostre e convegni e ha scritto libri, saggi e articoli su questi argomenti.

Aimaro Isola (Torino, 1928) è professore emerito al Politecnico di Torino, Accademico Nazionale dell’Accademia di San Luca a Roma e socio dell’Accademia delle Scienze di Torino. Dal 1950 lavora con Roberto Gabetti nello studio GABETTI & ISOLA..jpg)
Arata Isozaki (Oita 1931), una delle più versatili personalità espresse dall’architettura contemporanea giapponese e internazionale. Collabora dal 1954 al 1963 con Kenzo Tange e lo studio URTEK a Tokyo, partecipando alla formazione del Piano di Tokyo, 1960. Simpatizza per il gruppo METABOLISM, elaborando nel tempo un suo complesso pensiero teorico che coniuga complessità dell’architettura e fine ironia. Di recente ha suscitato grandi polemiche in Italia il suo progetto per l’ingresso alla Galleria degli Uffizi a Firenze.
Toyo Ito (1941) si è laureato all’Università di Tokyo nel 1965 e ha fondato il suo studio nel 1971. Le sue opere principali sono White U (1976), Silver Hut (1984), la Mediateca di Sendai (2001), il Brugge Pavilion (2002), il Serpentine Gallery Pavilion a Londra (2002), TOD’S Omotesando Building (2004), l’Hospital Cognac-Jay di Parigi (2006). Ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera alla Biennnale Venezia nel 2002 e il RIBA Royal Gold Medal nel 2006. Superando la purezza del modernismo, Toyo Ito ricerca nuove strade per un’architettura che rispecchi la natura, emergendo da processi autopoietici e da geometrie organiche, per creare spazi piacevoli, divertenti e pieni di vita.



