Biografia
Architetto, laureata a Napoli con lode nel 1984 con una tesi su S. Angelo dei Lombardi, (rel. Alberto Samonà). Nel 1983-84 partecipa alla fondazione e alla redazione della rivista AURA nel gruppo diretto da Benedetto Gravagnuolo.Dal 1984 al 1997 collabora come cultore della materia, poi borsista, dottore di ricerca e post-doc, ai corsi universitari di Agostino Renna e Alberto Ferlenga. Parallelamente i suoi progetti professionali ottengono riconoscimenti e sono pubblicati su riviste nazionali e internazionali (nel 1990 è tra i vincitori del Premio Cosenza). Nel 1992 consegue il titolo di dottore di ricerca in Composizione Architettonica. Ricercatore universitario dal 1997, professore associato dal 2004, abilitata alla I fascia in progettazione architettonica dal 2015, svolge attività di ricerca e didattica presso il DiARC- Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi ‘Federico II ‘di Napoli. Insegna Composizione architettonica e urbana e Teorie e tecniche della progettazione nei corsi di laurea magistrale e triennale afferenti al DiARC.







Nicola Pagliara (Roma 1933-2017), dopo gli studi di architettura conclusi nel 1959, attraversa tutta la carriera universitaria con Carlo Cocchia, da volontario a libero docente nel 1972, a professore ordinario in progettazione architettonica fino ad ottenere la cattedra nel 1975. Ha sempre avuto un particolare interesse per l’architettura mitteleuropea e per il futurismo italiano ed il costruttivismo russo. Dopo aver progettato negli anni Settanta essenzialmente edifici in pietra (ville sulla Costiera Amalfitana e Cilentana, chiesa di Colobraro nei pressi di Matera), in occasione del progetto dell’impianto di sollevamento AMAN a Capodimonte (NA) nel 1973, analizza e verifica le possibilità concrete di un recupero espressionista del ferro e della pietra. In questo filone produce opere fra il 1970 e il 1980 raffinando le tecniche della costruzione e l’uso dei materiali. I suoi riferimenti resteranno per tutta la vita i grandi Maestri americani e tedeschi e sarà attratto in particolare dalla Scuola di Wagner e dalla scuola di Chicago.

Valeria Palazzo (Napoli, 1974), dal 2003 al 2008 ha approfondito il percorso di ricerca presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno frequentando il corso di post-dottorato nonché in qualità di titolare di assegno di ricerca nel settore dell’Architettura Tecnica. Ha inoltre collaborato con lo studio d’Ascia alla realizzazione di alcuni dei progetti napoletani. Dal 2008 si occupa di procedure di affidamento di lavori pubblici in concessione, maturando esperienze di ricerca applicata nel campo del processo edilizio. L’attività di ricerca scientifica è testimoniata inoltre da pubblicazioni, saggi ed interventi a convegni ..jpg)
Maria Federica Palestino, architetto e ricercatrice di Urbanistica presso l’Università Federico II di Napoli.



Vive e lavora a Benevento, dove alla Fotografia affianca il mestiere di architetto. Nella perenne ambiguità culturale di chi, come architetto, consuma immagini cercando di produrre spazi per l’uomo, avviene l’incontro con l’artista, l’artefice. Per anni racconta il lavoro di un artista conterraneo, Mimmo Paladino, fra i più inclini a confrontarsi con lo spazio, con il quale partecipa anche alla realizzazione dell’Hortus Conclusus, una delle più singolari fusioni di arte e architettura. Nella fotografia predilige la documentazione la rappresentazione dello spazio e la documentazione dell’art in progress, in tutte le sue forme, da quelle figurative al cinema, realizzando numerose mostre e lavorando a diverse pubblicazioni.
Giulio Pane (Napoli 1940), architetto, diplomato in Restauro dei Monumenti presso la Scuola di Perfezionamento dell’Università di Napoli “Federico II” (1970), professore ordinario di Storia dell’Architettura presso la Facoltà di Architettura di Napoli. Autore di studi di storia dell’architettura e dell’urbanistica, con particolare riferimento alla città di Napoli ed alla Campania, dal Medioevo all’età barocca, ha partecipato a numerosi congressi nazionali e internazionali. Suoi specifici ambiti d’interesse sono la storia dell’architettura e dell’urbanistica nel Mezzogiorno, il paesaggio, la cartografia e il vedutismo di Napoli e della Campania, oggetto di esplorazioni originali, e la problematica del restauro e dei centri storici. Co-direttore della rivista “Napoli nobilissima”. Collabora al quotidiano ‘la Repubblica’, con numerosi interventi relativi alla problematica del centro storico di Napoli, al suo restauro ed al suo rilancio funzionale. Partecipa attivamente alle iniziative culturali tese alla riqualificazione dell’ambiente urbano.
Francesca Patrono architetto, laureata presso l’Università Federico II di Napoli nel 1998, ha ottenuto un DEA (Diplôme d’Etudes Approfondies: Projet architectural et urbain. Théories et dispositfs) all’Ecole d’Architecture de Paris Belleville nel 2000. Ha svolto attività professionale in Francia dal 2001, architetto associato della S.a.r.l. Bernard Quirot architecte & associés dal 2008 al 2016, premio dell’Equerre d’Argent d’Architecture du Moniteur nel 2015. Numerosi sono i progetti pubblicati su riviste specializzate francesi e internazionali. Partecipa regolarmente alle attività dell’Association Les Pierres Sauvages de Belcastel. Dal 2016, lavora e risiede a Napoli, dove collabora alle attività didattiche e di ricerca del DIARCH.

Franco Pedacchia (Greccio, Rieti 1940), architetto, negli anni Settanta svolge attività didattica presso l’Istituto di Critica Operativa della Facoltà di Architettura di Roma, diretto da Bruno Zevi. Accanto alla tradizionale maniera di intendere il restauro ce n’è un’altra, quella che, rispettando la tradizione, la Carta del Restauro e le leggi, non vuole creare dei falsi a tutti i costi o lasciare “romanticamente” il rudere così com’è, ma coniugare il fare architettura contemporanea con l’antico, anche perché non accetta distinzioni fra l’architetto e l’architetto-restauratore. I suoi interventi di restauro sui monumenti, specialmente molisani, hanno fatto sempre scalpore e creato polemiche e discussioni vivaci.
Massimo Perriccioli, architetto e PhD, è professore di Tecnologia dell'Architettura (ICAR/12) all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, in precedenza professore ordinario di Tecnologia dell'Architettura presso la Scuola di Architettura e Design "Eduardo Vittoria" di Ascoli Piceno, dell'Università di Camerino. È membro del comitato direttivo della SITdA (Società Italiana della Tecnologia dell'Architettura) e del comitato editoriale della rivista Techne. È responsabile del comitato scientifico degli "Incontri dell'Annunziata/Giornate di Studio in onore di Eduardo Vittoria". Svolge ricerche nel campo dell'innovazione tecnologica e della sperimentazione costruttiva, con particolare riferimento all'individuazione di strategie e metodologie progettuali per l'architettura temporanea e per l'edilizia residenziale sociale.


Edoardo Persico (Napoli 1900-Milano 1936). Studi in giurisprudenza a Napoli. Emigrato a Torino nel 1927, si trasferisce a Milano alla fine del 1929 per lavorare dapprima con Pietro Maria Bardi nella rivista “Belvedere”, poi, per un breve periodo, come direttore della Galleria del Milione e, dal 1930 alla morte, nella rivista “Casabella”, sulla quale scrive fontamentali saggi critici diventandone, gradualmente, anche il grafico che - a contatto con le più innovative correnti tipografiche del capoluogo lombardo - sperimenta le composizioni e i caratteri più moderni, rinnovando la rivista a partire dal suo formato, da copertina, testi e illustrazioni. Lavora contemporaneamente a numerosi allestimenti per la Fiera e la Triennale, compiendo insieme a Marcello Nizzoli opere così nuove da meritare i complimenti di Walter Gropius e della critica internazionale. Con il passaggio di “Casabella” a un nuovo editore, diviene il direttore dell’Ufficio pubblicità dell’”Editoriale Domus”. I libri Dopo Sant’Elia e Arte Romana, usciti entrambi nel 1935, rappresentano solo l’inizio di una straordinaria creatività, interrotta dalla morte prematura.
Valeria Pezza, architetto napoletano, ha insegnato diversi anni presso la Facoltà di Architettura di Pescara, oggi è ordinario di Composizione architettonica a Napoli. Ha realizzato numerosi progetti sia individuali che in collaborazione per mostre e concorsi, tra cui alcuni con Giorgio Grassi, Agostino Renna e Rosaldo Bonicalzi. Negli ultimi anni ha studiato a fondo i rapporti tra reti infrastrutturali e architettura della città per lo sviluppo sostenibile della città metropolitana, come mostrano il suo progetto per l’area della Cirio-Corradini nella zona orientale di Napoli e le analisi della costa tra Napoli e Torre Annunziata, studi confluiti nei volumi La costa orientale di Napoli. Il progetto e la costruzione del disegno urbano (2002) e La Città e metropolitana (2005).
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Laura Anna Pezzetti si laurea in Architettura cum laude presso il Politecnico di Milano. Consegue il Dottorato di Ricerca in Composizione Architettonica con dignità di pubblicazione (IUAV, 2005). Professore Associato di Composizione Architettonica e Urbana.E’ responsabile del Programma di Doppia Laurea Magistrale in Architettura con XAUAT, Xi’an (Cina), e relatore di tesi di dottorato finanziate CSC.L’attività di ricerca coniuga teoria e progetto in due ambiti principali, spesso interrelati: il rapporto tra antico e nuovo a scala architettonica e urbana e lo spazio delle attività collettive:Ilprimo indaga strategie compositive e costruzione del linguaggio: Stanze Architettoniche.Mostre e conferenze saggiano il tema nel contesto cinese.Il secondo è indagato nella prospettiva della “knowledge city”: Architetture per la scuola.La ricerca progettuale si incentra su spazi ed edifici per attività culturali e collettive in aree storiche, dismesse, o di nuova fondazione (Cina), attraverso concorsi, incarichi, consulenze e ricevendo alcuni premi. Collabora a ricerche nazionali e internazionali.
Renzo Piano (Genova 1937), architetto figlio di imprenditore edile, subisce il fascino del cantiere, del fare, dei materiali e delle tecniche costruttive armonizzate da un lavoro di gruppo, che si concretizzerà nel 1989, con il Renzo Piano Building Workshop. Vincitore (1971) con R. Rogers del Concorso per il C. Pompidou di Parigi, sperimenterà i temi a lui più cari: luce, trasparenza, leggerezza, acqua, uso intelligente delle tecnologie, coniugando felicemente funzione e bellezza nei progetti del Museo di Houston (1982), l’Aeroporto di Osaka (1988), il Centro in Nuova Caledonia (1991), Potsdamer Platz a Berlino (1992) fino all’Auditorium di Roma ed ai Musei di Harvard, Chicago, Dallas, Atlanta. Nel 1998 ha vinto il Pritzker Prize.

Massimo Pica Ciamarra (Napoli 1937), professore associato di Progettazione architettonica nella Università di Napoli Federico II, Dipartimento di Urbanistica. Presidente O.I.A.: Observatoire international de l’Architecture, vicepresidente IN/ARCH: Istituto Nazionale di Architettura, socio fondatore IDIS: Istituto per la diffusione e valorizzazione della cultura scientifica. Consulente dei Ministri del Bilancio, Mezzogiorno, Aree Urbane per i problemi dell’area metropolitana di Napoli (1991-92). Membro di commissioni di Concorsi e Premi di Architettura nazionali e internazionali (U.I.A.).

Carlo Pietrucci, nasce a Roma il 9 dicembre 1964, si laurea in Architettura alla Sapienza di Roma nel 1991. Nel 1993 apre lo studio professionale a Roma.Dal 1991 al 1999 svolge attività di didattica e ricerca presso la Terza Università degli Studi di Roma nel campo della progettazione urbanistica e delle teorie urbanistiche.Dal 1996 al 1999 è stato professore a contratto sul tema della sostenibilità ambientale nella pianificazione urbana e territoriale. Ha scritto saggi di architettura-urbanistica-ambiente in riviste tecniche e di settore. Nel 2015, ha pubblicato il volume “Umberto Riva: la chiesa di San Corbiniano a Roma con un’appendice delle opere di design”.Attualmente vive e lavora a Roma e svolge l’attività professionale in architettura e urbanistica.
Maria Rita Pinto, Architetto, Dottore di ricerca in Recupero Edilizio e Ambientale, è professore Ordinario di Tecnologia dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.È titolare del Corso di Tecnologia del Recupero Edilizio e docente del Laboratorio di Costruzione dell’Architettura per il Corso di Laurea 5UE. Nel 1993 è stata consulente per la redazione del P.R.G. di Parma, progettista B. Gabrielli, con l’incarico di verificare la compatibilità urbanistica ed edilizia al riuso del patrimonio edilizio comunale. Ha svolto il ruolo di coordinatore della ricerca (2001-2004) “Real Albergo de’ Poveri – New Uses for Old Buildings: Methodologies for Compatible Design”, finanziata da Kress Foundation European Preservation Programm, World Monument Fund. Dal 2013 è membro del Collegio dei docenti del Dottorato in Architettura. È autrice di testi, saggi e articoli, su riviste nazionali ed internazionali, sui temi del recupero, del riuso edilizio e del controllo di qualità dei piani di manutenzione.
Dottoranda in Composizione architettonica presso l’Università Iuav di Venezia. Nata nel ‘75 si iscrive presso lo Iuav di Venezia dove ottiene borse di studio per un corso intensivo di restauro all’Università di Architettura di Liegi. Nel 2004 si laurea con lode con una tesi su “la sistemazione degli affreschi di Murecine come nuovo ingresso all’area degli scavi archeologici di Pompei” sviluppata in collaborazione con la Soprintendenza archeologica di Pompei e con relatore prof. A. Ferlenga e il prof. E. Tunon Alvarez. Nel 2005 si iscrive all’Ordine degli Architetti di Padova e inizia la sua attività professionale in Italia e all’estero. Dal 2004 collabora alla didattica del Laboratorio di Progettazione Architettonica e Urbana del prof. A. Ferlenga, e nel 2005 inizia il dottorato di ricerca in Composizione architettonica allo IUAV di Venezia. Partecipa come tutor al Workshop internazionale di architettura sul sistema di accesso ai siti archeologici del progetto integrato Pompei–Ercolano, e al master “MAQUARCH–Obiettivo qualità”, in collaborazione con l’associazione Villard.
Nato a Napoli nel 1968, architetto, Dottore di ricerca in Progettazione urbana, è Professore Odinario in Progettazione architettonica presso il Dipartimento di Architettura di Napoli Federico II. Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Architettura, dove è componente del Collegio del Dottorato di Ricerca in Progettazione urbana e Urbanistica e del Dottorato di Ricerca in Architettura. Ha collaborato, per il Dottorato di Ricerca in Progettazione urbana di Napoli, all'organizzazione della Conferenza Nazionale dei Dottorati di Ricerca Italiani in Progettazione e Composizione Architettonica e Urbana Icar 14. Dal 2013 al 2016 è Assessore Politiche urbane, urbanistica e Beni comuni del Comune Napoli (NA). Al momento è Assessore al diritto alla città, all'urbanistica, al paesaggio e ai beni comuni del Comune di Napoli.
Professore Ordinario di Architettura Tecnica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove attualmente coordina il corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura.Titolare delle cattedre di Architettura Tecnica II e Architettura Tecnica III presso la Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, è stato docente di Recupero e Conservazione degli Edifici. Ha collaborato al Censimento del Patrimonio del Centro Storico di Napoli e della Provincia, promosso dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, partecipando, all'Indagine sui Portali di Napoli. Ha partecipato alla redazione del primo Manuale del Recupero delle Antiche Tecniche Costruttive Napoletane (1993) e del secondo. Dal 2000 è membro del CITTAM – Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Tecniche Tradizionali dell’Area del Mediterraneo. Nell’A.A. 2010-2011 è’ stato coordinatore della prima edizione del master di I livello in Sicurezza sui luoghi di Lavoro dell’Ateneo Federico II. È stato membro del Consiglio della Scuola di Dottorato in Storia e Tecnologia dell’Architettura e dell’Ambiente della SUN - Seconda Università degli Studi di Napoli.


Sergio Pone (Napoli 1958), Architetto, PhD in Tecnologia dell’Architettura presso il Politecnico di Milano, è professore associato presso il DiARC (Dipartimento di Architettura) dell’Università di Napoli Federico II dove è titolare del “Laboratorio di Costruzioni” e tiene un corso dal titolo “Modellazione e Prototipazione”. Le sue ricerche riguardano tecnologie innovative in legno (in particolare sulle strutture derivanti dalla “flessione attiva”), l’architettura per la musica e la digital manufacturing.Coordina da 5 anni la sezione architettura della Summer School di Villa Pennisi in Musica all’interno della quale guida la ricerca su ReS (ResonantString Shell), scena acustica per concerti di musica da camera negli spazi aperti, premiata nel 2015 con Il Peter Lord Award dall’IOA (Institute of Acoustics of UK) di Londra.
Paolo Portoghesi (Roma 1931) è da anni un protagonista della scena architettonica da progettista e critico. Raffinato storico, è autore di numerose pubblicazioni di grande rilievo teorico per il pensiero moderno. Ha diretto le riviste "Controspazio", "Eupalino", "Materia" e negli anni Ottanta è stato presidente della Biennale di Venezia. Tra le opere realizzate più significative la Moschea e centro culturale islamico di Roma (1971-1995). Di particolare interesse il suo studio recente su Natura e Architettura.
Enrico Prandi (1969), architetto, è ricercatore in Composizione architettonicapresso la Facoltà di Architettura di Parma. Allievo di Guido Canella, frequenta la Scuola di Venezia dove consegue il Dottorato di ricerca in Composizione architettonica. Dal 2005 è coordinatore del Festival dell’Architettura di Parma e dal 2010 è direttore di FAmagazine, rivista on-line (ISSN 2039-0491
Giancarlo Priori (Roma 1949) è professore di Composizione architettonica e urbana nella Facoltà di Architettura di Napoli. Formatosi alla Scuola di Paolo Portoghesi, ha fondato la propria visione teorica verso una ricerca che vuole coniugare i valori positivi della contemporaneità con quelli della permanenza nel rispetto della cultura dei luoghi e dei nuovi modelli di sviluppo caratterizzati dal progetto sulla nuova sostenibilità in architettura. La parte più recente della sua ricerca è dedicata allo studio dei frattali in architettura. Particolare attenzione, nel contempo, ha posta verso le questioni urbane e i relativi processi di trasformazione della città, divenendo oggetto di sperimentazione e ricerca didattica, tali studi si sono, infatti, orientati verso la riqualificazione e la riprogettazione della città esistente”.




Franco Purini (Isola dei Liri 1941), architetto romano, ha avuto un importante ruolo nel dibattito architettonico fin dagli anni Settanta, intraprendendo nel contempo un intenso sodalizio professionale e di vita con Laura Thermes (1943), con la quale conduce un “Laboratorio compositivo” a Roma, che si caratterizza per la qualità e vivacità di scambi culturali. Insegnano entrambi Progettazione Architettonica, rispettivamente presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e la Facoltà di Architettura di Reggio Calabria.
