Atlante Diatomee Macroinvertebrati Macrofite

Ecologia e Biodiversità degli ambienti acquatici in aree protette della Regione Basilicata

Teresa Trabace, Giovanna Filippo, Antonio Oscar Lillo, Antonella D’Amore, Gianvito D’Orlando,
Salvatore Longo, Achille Palma
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Descrizione

collana: dialoghi
anno pubblicazione: 2026
formato: 21x28
pagine: 264
immagini: 244 a colori
ISBN 979-12-5687-012-7

L’ecosistema acquatico è strettamente correlato a quello terrestre e l’acqua fornisce l’habitat per numerose specie di flora e fauna. Il ciclo dell’acqua regola il clima e l’insufficienza idrica può compromettere la biodiversità, la distribuzione o la scomparsa di specie chiave, l’interruzione delle reti trofiche con conseguenze spesso irreparabili su piante e animali. La biodiversità, intesa come la varietà di forme di vita che abitano il nostro pianeta, è alla base del funzionamento degli ecosistemi e dei processi naturali che garantiscono la stabilità e la salute degli ambienti terrestri, acquatici e aerei. Ogni specie, vegetale, animale o microbica, contribuisce in modo unico alla dinamica degli ecosistemi, svolgendo ruoli essenziali per la regolazione dei cicli biogeochimici, la conservazione del suolo e la qualità dell’acqua, nonché per il sostentamento di altre forme di vita. In questo contesto nasce un progetto finanziato dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, tra ARPA Basilicata e FARBAS, che ha avuto come obiettivo lo studio della biodiversità negli ambienti acquatici di due importanti aree protette della rete Natura 2000 della regione: il “Massiccio del Monte Pollino e Monte Alpi” (IT9210275) e il sito “Appennino Lucano, Valle Agri, Monte Sirino, Monte Raparo” (IT9210271), caratterizzati da una notevole varietà di ambienti fluviali e lacustri. L’atlante sulle componenti biotiche degli ecosistemi acquatici lotici e lentici si basa principalmente sulla descrizione di tre gruppi ecologicamente chiave: diatomee, macroinvertebrati e macrofite, con particolare attenzione alla loro morfologia, ecologia, distribuzione e livello di protezione. La loro conoscenza potrebbe contribuire al rispetto, alla salvaguardia, al rispristino e alla tutela della biodiversità degli ecosistemi acquatici della nostra regione, ogni specie che scompare è una modifica irreversibile di un ecosistema.