Risvegli nel caos
Storie di viaggi, incontri, sconfinamenti
collana: design/grafica/arte
Lo spunto di questa narrazione è il traumatico risveglio dell’autore da un coma farmacologico conseguente a un grave incidente domestico. Il protagonista, Francesco, si risveglia in un reparto grandi ustionati e iniziano a prendere forma, sovrapponendosi, le immagini del delirio indotto dal coma, quelle dei ricordi della sua vita reale con le suggestioni provocate dal contesto in cui si trova. Le storie sono fuori da una dimensione temporale precisa, sempre a cavallo tra il sogno e una realtà caotica dove incubi indotti dal coma e situazioni reali si intrecciano con quelli dettati dalle notizie dell’attualità alternate a flash back di momenti sereni, sfocati nel ricordo.Il risveglio di Francesco in una dimensione atemporale è accompagnato dal suo rapporto con Beatrice, che rappresenta simbolicamente l’insieme delle sue relazioni, il suo legame con la vita. Nella concitazione dei loro dialoghi viene scandito il dipanarsi delle varie storie e si riflette il caos del ritorno alla realtà. L’esplosione e le sue conseguenze sono esorcizzate da un riferimento costante all’ambiguità della realtà tra risvegli e apnee, con margini di sogno e positività che si intersecano con le notizie di una Terza guerra mondiale ‘a pezzi’ che avanza, con un genocidio che è in corso nell’acquiescenza globale. Il lockdown che il mondo ha vissuto in seguito alla diffusione del COVID-19 ha davvero costituito e funzionato come esperimento di manipolazione e controllo su larga scala.






